
La testimonianza dei martiri ha segnato la vita di questi luoghi.
Un esempio è l’Escuelita de nivelación dei frati, letteralmente la «piccola scuola di livellazione» che dal 2001 i missionari hanno istituito per aiutare i più poveri a mettersi al passo con le lezioni.
Ma chiamare l’iniziativa dei frati «doposcuola» è riduttivo: qui gli scolari vengono accolti, accuditi, tolti dalla strada, nutriti e messi nelle condizioni di far propri almeno gli elementi base di spagnolo, storia, scienze e matematica.
La povertà di questi piccoli e delle loro famiglie si lega in maniera inestricabile alla poca istruzione.
La carità che passa attraverso l’insegnamento delle nozioni fondamentali – leggere, scrivere, far di conto – permetterà a questi adulti di domani di disegnare un futuro migliore, per se stessi e per queste vallate.
A RISCHIO CROLLO
Nell’escuelita, un piccolo cortile spoglio dà l’accesso a due aule.
Gli scolari sono un’ottantina in tutto, tra i 6 e gli 11 anni.
Dentro le classi, la sensazione di degrado è forte.
Il vero problema di queste aule però non sono i serramenti, né l’arredamento o la carenza di libri e quaderni.
Il «nemico» è più insidioso, e si nasconde nei muri portanti, innalzati con una tecnica che prevede l’utilizzo di un’intelaiatura in legno, rivestita di mattoni crudi.
Ecco il problema: nella costruzione venne usato legname non trattato, che ora si sta sgretolando.
Il rischio di crolli – tutto il Perù è zona ad alta attività sismica – è davvero elevato.
Che fare quindi: chiudere la scuola?
DA «SCUOLA» A «CENTRO»
Se da soli farcela è impossibile, insieme e confidando nella Provvidenza si può!
Un nuovo orizzonte si apre grazie alla carità degli amici di sant’Antonio sparsi in tutto il mondo.
Con il vostro sostegno si potrà abbattere la vecchia escuelita e realizzarne una migliore, più grande e soprattuto sicura per i suoi alunni, facendola diventare un centro propulsore educativo, pastorale e sociale, con corsi rivolti pure ai giovani e agli adulti.
Ecco quindi il sogno del «Centro pastoral social san Antonio de Padua in Pariacoto».